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SCRITTORE
   Massimo Carlotto
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Biografia
Nato a Padova nel 1956. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cerchi, ha esordito nel 1995 con Il fuggiasco, drammatica e al contempo ironica autobiografia dell’autore e della sua generazione. Dal romanzo, pubblicato dalle Edizioni E/O e vincitore del Premio del Giovedì 1996, è stato tratto nel 2003 un film diretto da Andrea Manni, con Daniele Liotti. Il personaggio più conosciuto della produzione letteraria di Carlotto è l’Alligatore, alias Marco Buratti, detective privato "sopra le righe" con la passione del blues, del calvados e degli assistenti malavitosi, che risolve i suoi casi muovendosi sul confine tra legalità e illegalità. Soggetto necessario per raccontare l'Italia contemporanea, il groviglio tra economia e criminalità, le contraddizioni della giustizia e della politica, l’Alligatore è il protagonista della serie di romanzi noir che hanno fatto di Carlotto una delle figure di maggior spicco di questo genere letterario in Italia: ricordiamo dunque Le verità dell’Alligatore (E/O 1995), Il mistero di Mangiabarche (E/O 1997), Nessuna cortesia all’uscita (E/O 1999, Premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria del Premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano (E/O 2000) e Il maestro di nodi (E/O 2002, Premio Scerbanenco 2003).
Legato alla figura dell’Alligatore è anche il commovente La terra della mia anima (E/O 2006, Premio Grinzane Noir 2007), incentrato su Beniamino Rossini, compagno di avventure e amico dell’Alligatore; ripercorrendo la vita di quest’uomo, il romanzo attraversa mezzo secolo di storia italiana, mezzo secolo di malavita, delineando un delinquente "dal cuore d’oro", figura eccentrica e originale di malavitoso "di sinistra" che segue una sua personale etica pur nella violenza e nell’illegalità. Dal libro è stato inoltre tratto uno spettacolo teatrale che ha visto protagonista l’autore insieme a Ricky Gianco (chitarra e voce), Maurizio Camardi (sassofoni) e Patrizio Fariselli (pianoforte) per la regia di Velia Mantegazza.
Sulla scia di questa fortunata esperienza e sempre per la regia di Velia Mantegazza, anche il noir mediterraneo Cristiani di Allah (E/O 2008), ambientato nell’Algeri del 1541, è diventato uno spettacolo teatrale che narra la vicenda del romanzo da un differente punto di vista, con Massimo Carlotto nel ruolo di narratore accompagnato dalla cantante Patrizia Laquidara e dai musicisti Maurizio Camardi, Mauro Palmas, Mirco Maistro e Rachele Colombo. Tema di molte opere dell’autore è l’Italia di oggi, il suo universo "culturale" in cui la miseria spirituale è parallela a quella economica. Del 2001 è il noir Arrivederci amore, ciao, da cui nel 2005 è stato tratto l’omonimo film di Michele Soavi: storia di un protagonista negativo di questi anni, un anti-eroe che racchiude in sé i vizi e le perversioni di una certa Italia laida e rampante che vuole vincere ad ogni costo, il romanzo è anche una storia esemplare di quel processo di accumulazione primitiva di capitale che avviene sotto i nostri occhi in Italia, in particolare nel Nordest, e che mischia con disinvoltura mezzi legali ed illegali. Del 2004 è invece il bellissimo e straziante racconto Niente, più niente al mondo, in cui una donna rievoca in un monologo le immagini di una vita perduta, una vita come tante, in cui l’ingiustizia del nostro sistema ha ucciso ogni speranza. Del 2005, infine, è Nordest, grande romanzo familiare sull’ascesa e il declino del capitalismo del nordest italiano scritto assieme a Marco Videtta, affermato autore e sceneggiatore. Il libro, opera ambiziosa che vuole tracciare un ritratto completo e provocatorio di una parte importante della società italiana, è entrato nella Top ten delle classifiche di vendita ed è stato fra i sei vincitori del Premio Selezione Bancarella 2006.
La profonda attenzione per la realtà è anche alla base di Le irregolari. Buenos Aires horror tour (E/O 1998), romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta in modo completo la storia della guerra sporca della dittatura argentina (la metodologia della "desaparición", i campi di concentramento clandestini, i bambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebrei argentini, un incubo nell'incubo, la verità sul ruolo della chiesa cattolica, le connessioni e le coperture internazionali) attraverso la battaglia delle nonne e delle madri di Plaza de Mayo.
Massimo Carlotto è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani, riviste e musicisti; i suoi libri sono tradotti e pubblicati con successo in vari paesi, tra cui Spagna, Francia, Germania, Grecia, Olanda, USA, Gran Bretagna, Romania e Repubblica Ceca.
 
Foto © Daniela Zedda
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.29 maggio
LETTO DA
.Isabella Ferrari
MUSICA DI
.Maurizio Camardi
.2002 .2003 .2004 .2005 .2006 .2007
Con la collaborazione di Con il contributo tecnico di Produzione e organizzazione